La didattica del DEBATE

Il debate, disciplina curriculare nel mondo anglosassone che recupera e ridefinisce i codici della retorica classica, in Italia rappresenta un’idea didattica innovativa, portata avanti da reti di scuole che si cimentano in tornei di DIBATTITO.

Attraverso il Debate la didattica si rinnova tenendo ben presenti finalità basilari quali:
– “pensare in modo nuovo”, sulla base della consapevolezza che è necessario fondare e giustificare ogni argomentazione proposta; 
– conoscere “tecniche di comunicazione verbale a scopo persuasivo”; 
– conoscere le “regole del dibattito”. 
Inoltre, è fondamentale il potenziamento delle abilità trasversali che vengono allenate: 
– saper esprimere la propria opinione e presentare, in modo chiaro, il proprio punto di vista; 
– saper argomentare in modo articolato; 
– saper controbattere ad argomentazioni diverse da quelle proposte e sostenute dal parlante, utilizzando strumenti e stili comunicativi corretti; 
– saper interagire correttamente nell’ambito di una discussione di gruppo. 
Gli obiettivi del DEBATE dal punto di vista “educativo” sono:
– favorire l’acquisizione della consapevolezza, delle responsabilità e dei diritti essenziali per vivere in una comunità; 
– aiutare a sviluppare la conoscenza, la comprensione e gli atteggiamenti corretti di cui i membri di una comunità necessitano per dare un contributo attivo alla democrazia della comunità stessa; 
– favorire il rispetto del punto di vista dell’altro. 
Gli obiettivi dal punto di vista “didattico” sono: 
– capacità di sapere strutturare un discorso logico, finalizzato alla persuasione; 
– capacità di sapere ricercare e selezionare le fonti, attraverso le risorse multimediali online.
– capacità di approfondire alcune tematiche legate alla cultura generale e all’attualità.

Attraverso il debate, o dibattito pubblico, due squadre di studenti si schierano per difendere opinioni opposte su un argomento assegnato dal docente. La discussione è formale, deve seguire regole e tempi precisi ed avviene in un ambiente dedicato (setting). Compito della squadra è ricercare ed elaborare criticamente la documentazione su cui si basano le argomentazioni in difesa della propria tesi. La performance dell’oratore viene valutata secondo specifici indicatori che tengono conto anche della memoria e capacità espressiva.

CERTIFICAZIONI INTERNAZIONALI

Obiettivi e Metodologia: Preparazione ad esami internazionali (Preliminary English Test e First ) dell’Università di Cambridge per INGLESE e del DELF (Livello A2)per FRANCESE

Destinatari e discipline coinvolte: INGLESE E FRANCESE: 30 ore extracurricolari opzionali per gli alunni di tutte le IV-V (III qualora ritenuti di livello idoneo dai docenti di Lingue) per inglese e francese;

Metodologia: Esercitazioni di ascolto, lettura, comprensione, interazione redazione di documenti richiesti per il superamento dei suddetti esami.

Conosci il tuo Comune

OBIETTIVI: acquisire dirette informazioni e approfondire conoscenze sul territorio, sui cittadini e sulle istituzioni del proprio Comune

DESTINATARI: tutti gli alunni delle classi seconde agrario

FINALITA’: essere stimolati ad esperienze di cittadinanza attiva

METODOLOGIE UTILIZZATE: lezione frontale, ricerca individuale, lavoro di gruppo, visita guidata e incontro con rappresentanti del Comune, simulazione del Consiglio comunale.

Musicoterapia

Il progetto ha lo scopo di favorire la percezione e verbalizzazione dei propri vissuti emotivi attraverso la musica e la condivisione con i coetanei. La musica, intesa come l’articolazione significativa di ritmi e suoni, viene utilizzata a diversi livelli e con modalità diverse: dai ritmi più semplici – quelli del corpo – a quelli via via più differenziati e complessi, intenzionalmente scelti per raggiungere la sfera emotiva.

Il progetto è destinato ad alunni disabili GRAVI e MEDIO-GRAVI delle sedi “Strocchi” e “Persolino”. Il progetto prevede l’intervento di un esperto per 5 ore su piccoli gruppi di alunni (1-3 per 1 ora a settimana per 5 settimane), per un totale di 15 ore. Gli incontri prevedono un momento individuale con gli alunni per favorire l’approccio alla musica, ed un momento con alcuni alunni delle classi di appartenenza in cui si alternano fasi di utilizzo degli strumenti e fasi di silenzio ed ascolto.

Sportello d'ascolto psicologico

Obiettivi:

1) Offrire uno spazio di ascolto agli alunni, agli insegnanti e ai genitori

2) Fornire strategie per la gestione delle emozioni legate alla scuola e al rapporto con lo studio

3) Facilitare i processi di comunicazione e lo sviluppo di adeguate modalità di relazione tra l’alunno, i coetanei, i suoi genitori e gli insegnanti.

4) Aumentare la motivazione degli studenti rispetto allo studio e aiutarli a migliorare la loro modalità di approcciarsi allo studio

5) Prevenire il fenomeno del bullismo incrementando la capacità degli studenti di riconoscere, gestire e elaborare le emozioni negative

6) Aumentare il livello di autostima degli studenti

7) Favorire l’integrazione degli studenti stranieri e non all’interno del gruppo classe

8) Facilitare la collaborazione tra Scuola e Servizi territoriali competenti nella presa in carico dei soggetti con difficoltà specifiche dell’apprendimento

Destinatari

– Tutti gli studenti dalla classe 1° alla classe 5° individualmente, in coppia o in piccoli gruppi

– Gli insegnanti- per indicazioni psicopedagogiche di sostegno alla relazione con gli studenti e con il gruppo-classe

– I genitori degli alunni, per il potenziamento delle capacità genitoriali e comunicative, e per consulenze relative alle dinamiche evolutive e cognitive dei loro figli 

Finalità

-sostenere e aiutare gli studenti ad affrontare le problematiche e le difficoltà che sperimentano sia nell’apprendimento sia nel rapporto con i docenti e con i coetanei

-offrire un servizio di informazione e orientamento, a cui gli studenti possano rivolgersi per avere informazioni inerenti alle offerte e ai possibili percorsi universitari e professionali futuri

-incrementare la conoscenza e consapevolezza relativa alle proprie attitudini, propensioni e progettualità futura.

Accedendo allo sportello gli studenti potranno inoltre ricevere informazioni relative alla salute, al benessere, alla sessualità e ai possibili enti presenti nei territorio sia pubblici –Aziende USL e Consultori Familiari-, sia privati.

Metodologie utilizzate

Allo sportello potranno accedere gli studenti, insegnanti e genitori, previa richiesta di appuntamento con lo psicologo scolastico. Ai destinatari del progetto, nella fase di presentazione, verranno forniti il numero telefonico e la e-mail dello psicologo che dovranno essere utilizzati per prenotare un eventuale colloquio. Anche i genitori potranno contattare lo psicologo con le stesse modalità. I professori potranno consigliare agli studenti di prenotare un colloquio con lo psicologo nel caso in cui rilevino difficoltà scolastiche da verificare o difficoltà emotive (la scelta di prendere un appuntamento sarà riservata in ogni caso all’alunno). Lo sportello sarà attivo durante l’orario scolastico. Gli studenti che accederanno allo spazio d’ascolto riceveranno al termine del colloquio un foglietto firmato dallo psicologo con data e orario del colloquio, come garanzia giustificata dell’assenza dello studente in classe.

Vecchie radici, nuovi germogli

Gli obiettivi del progetto sono:

  • Valorizzare i luoghi di aggregazione presenti sul territorio e le attività educative di cittadinanza attiva;
  • Approfondire la partecipazione come stile di vita e di lavoro;
  • Incentivare la capacità di lavorare in gruppo di adolescenti e preadolescenti;
  • Promuovere ed incentivare la capacità di lavorare in sinergia con le realtà amministrative ed associative presenti sul territorio;
  • Promuovere l’assunzione di responsabilità e il protagonismo dei partecipanti al progetto;
  • Promuovere la cultura della cura del bene comune nelle giovani generazioni tramite il confronto e “il fare insieme” fra i pari e fra adulti e popolazione target;
  • Stimolare la creatività di adolescenti e preadolescenti;
  • Promuovere il benessere attraverso il potenziamento dei fattori di protezione legati ad esperienze costruttive con il gruppo dei pari;
  • Promuovere la riflessione critica dei minori in età 11‐17 rispetto all’ambiente in cui vivono, a ciò che esso offre e a ciò che essi possono fare per renderlo migliore e qualitativamente vivibile;
  • Co‐costruire storie/percorsi comuni di scoperta/ri‐scoperta del proprio territorio sia in un’ottica di costruzione di relazioni tra generazioni diverse che di nazionalità differenti;
  • Promuovere, sostenere e mettere in rete i processi virtuosi di aggregazione e cittadinanza attiva presenti nel territorio;
  • Favorire l’integrazione dei ragazzi immigrati di prima o seconda generazione tramite la partecipazione alla “narrazione comune” della cittadina in cui vivono;

ARTICOLAZIONE DEL PROGETTO:

La fascia 15‐17 anni con il sostegno di un facilitatore Zerocento sarà coinvolta nelle seguenti attività progettuali:

Lancio del progetto presso le scuole secondarie di secondo grado che aderiranno al progetto e tramite altri canali informativi (Web e social network)

– Creazione e somministrazione delle schede di rilevazione per capire, per i cittadini e i frequentatori di Faenza, quali sono i “luoghi del cuore”, di più alto valore storico‐affettivo

Analisi delle schede di rilevazione e individuazione dei luoghi più votati

Ideazione e realizzazione di possibili azioni per la valorizzazione/recupero di questi luoghi anche in collaborazione con realtà associative e aggregative locali

Creazione di un documentario filmato delle fasi di lavoro che raccolga non solo il vissuto dei ragazzi ma anche i ricordi degli adulti legati a quei luoghi

Realizzazione di un video finale del progetto che verrà promosso attraverso il sito della Zerocento e i canali web dei partner che aderiscono al progetto stesso.

DESTINATARI DELL’INTERVENTO (diretti e indiretti) E RISULTATI PREVISTI

Il progetto avrà come destinatari diretti gli alunni fra gli 11 e i 17 anni che saranno coinvolti nella fase di lancio del progetto.

Oltre a questi sono destinatari indiretti delle azioni anche le famiglie dei ragazzi, gli adulti di riferimento e gli insegnanti delle scuole secondarie di primo e secondo grado.

Si prevede:

‐ la partecipazione attiva di 80 ragazzi alle azioni laboratoriali previste;

‐ la realizzazione di 25 interviste ad adulti di riferimento;

‐ la raccolta di almeno 20 schede di rilevazione

‐ la realizzazione di sei interviste

‐ la realizzazione di un evento finale di restituzione del progetto.

“A B C anch’io”

Progetto alfabetizzazione alunni stranieri

MACRO OBIETTIVI DIDATTICI MISURABILI:

-Acquisizione orale della lingua italiana attraverso l’ascolto e la partecipazione attiva alle conversazioni

– Introduzione alla lettura e alla scrittura, alfabetizzazione elementare ( conoscenza delle lettere, delle sillabe, delle parole, costruzione di semplici frasi)

-Acquisizione del concetto di numero come quantità e segno grafico fino al 100, saper eseguire semplici calcoli di somme e differenze entro il 20

-Utilizzo del disegno come esercizio grafico inteso sia come forma espressiva sia come esercizio finalizzato al rinforzo della scrittura e potenziamento degli apprendimenti ( nel primo periodo anche in funzione di una educazione fine della manualità, di una corretta impugnatura della matita e posizionamento del foglio sul banco)

Lettorato Inglese-Francese

Finalità:

  • Essere in grado di comunicare in situazioni ricorrenti della quotidianità grazie ad una competenza strutturale e lessicale essenziale nel biennio, sempre più approfondita in terza.
  • Fondare, in III, le basi della lingua specialistica, perfezionare lessico e strutture per un uso professionale della lingua nel settore di specializzazione

Metodologia: METODO COMUNICATIVO, basato sull’interazione con docenti di madrelingua, con contenuti e modalità programmati insieme ai docenti curricolari

Esperti Esterni madrelingua

ARTE INSIEME

Progetto per l’integrazione degli alunni in difficoltà e antidispersione scolastica

Destinatari: Alunni certificati e BES dell’ Istituto Persolino-Strocchi (Faenza) con il coinvolgimento degli altri alunni delle classi di appartenenza 

Finalità:

Creare uno spazio d’espressione attraverso i linguaggi d’arte visiva (disegno, pittura, scultura)

– Acquisire competenze artistiche sperimentando attivamente nuovi linguaggi

– Conoscere la propria dimensione personale intima e profonda

– Facilitare la propria crescita individuale esprimendo e rinforzando l’identità soggettiva

– Comunicare emozioni, stati d’animo, pensieri e vissuti mediante un linguaggio non verbale

– Promuovere una diversa visione della persona in difficoltà

– Promuovere processi di integrazione sociale

– Combattere la dispersione scolastica mediante un percorso motivazionale

Metodologie utilizzate:

Argomenti e laboratori:

  • Il punto, la linea, il segno, la traccia, l’impronta.

Segni grafici, traccia, impronte.

  • Le superfici: texture naturali, artificiali e inventate.

Ricerca di texture e materiali di recupero (stoffe, fili, plastica).

  • La forma: figura/sfondo, figure ambivalenti, figure impossibili, illusioni ottiche. Pieno/vuoto, positivo/negativo.
  • Il colore e le sue proprietà.
  • Lo spazio come composizione e come spazio reale.

Il Volume: dalla superficie del foglio all’oggetto tridimensionale. Origami, kirigami. 

Laboratori e materiali:

♦ Carta: esercitazioni grafiche, carta piegata e tagliata (origami, kirigami), carta accartocciata (filo e gomitolo).

♦ Pre libri, libri illeggibili (Bruno Munari)

♦ Cartoncino: curve di livello (sovrapposizione).

♦ Materiali di recupero: stoffe, fili, plastica.

Tecniche artistiche:

▪ Tecniche del disegno: il disegno a matita, il disegno a pastelli, il disegno pennarelli.

▪ Tecniche cromatiche: la pittura a tempera, la pittura ad acquerello, il collage e le tecniche miste.

Generi di rappresentazione:

► Ritratto: rappresentazione di un volto o della figura parziale o intera di una determinata persona.

► Autoritratto: ritratto che l’artista esegue di se stesso osservando la propria immagine.

► Paesaggio: rappresentazione di aspetti campestri o vedutistici della realtà naturale o urbana.

► Natura morta:rappresentazione di una “natura” immobile, statica, silenziosa.

► Rappresentazioni storiche-religiose: rappresentazioni di eventi storici o in rapporto con una realtà trascendente.

Il progetto di “Arte Insieme: esperienze sensoriali” prevede la realizzazione di uno o più elaborati e opere personali (realistiche, ideali, fantastiche, onirico-simboliche e astratte) inerenti le varie tematiche, tecniche artistiche e generi affrontati nello svolgersi del corso, avendo sempre come punto di riferimento il costante dialogo fra identità e alterità.

 

Nuoto anch'io

ATTIVITA’ NATATORIA PER ALUNNI DIVERSAMENTE ABILI

Socializzazione,crescita dell’autonomia personale, aumento dell’autostima.

Miglioramento delle capacità condizionali (forza, resistenza, mobilità articolare) e coordinative (equilibrio, coordinazione intersegmentaria).

Incremento delle capacità di apprendimento, comprensione, e concentrazione.

Idea centrale alla base del progetto

Attraverso l’acquaticità è possibile riabilitare l’alunno diversamente abile, nel senso di renderlo capace di muoversi in un contesto nuovo e stimolante, sviluppando nello stesso tempo le abilità motorie.

Individuazione dei fruitori

Il progetto prevede il coinvolgimento di alunni diversamente abili.

Risultati attesi

Indicatori delle attività programmate saranno la frequenza degli alunni alle lezioni di acquaticità, la certificazione rilasciata dagli istruttori di nuoto, il grado di soddisfazione delle famiglie.

Periodo

Le lezioni si svolgeranno una volta alla settimana in orario scolastico dal 3/10/2016 2015 al 29 maggio 2017

Rapporti con le altre istituzioni

Piscina comunale di Faenza-Nuova CO.G.I Sport-Piazzale Pancrazi 1/A- Faenza

Corsia gratuita

Trasporto gratuito della associazione Cosmohelp di Faenza.

Stare bene a scuola

Il progetto proposto è indirizzato agli alunni delle classi prime e seconde per l’anno scolastico 2016-2017. Dall’osservazione delle classi e dalla consapevolezza dell’esistenza di livelli eterogenei, è emersa l’esigenza di stimolare negli alunni un apprendimento di tipo collaborativo, di valorizzazione dei diversi talenti, di coinvolgimento attivo di tutti, di mutuo insegnamento e di reciproca conoscenza.

Bisogni a cui il progetto intende rispondere

Attraverso il presente progetto, si intende promuovere negli alunni la consapevolezza dei propri pensieri e delle proprie emozioni, l’accettazione delle possibilità e dei limiti individuali, la capacità di confrontarsi con gli altri, nonché l’abilità di risolvere efficacemente conflitti e problemi.

Obiettivo generale

Promuovere la comunicazione affettiva e un efficace modo di relazionarsi.

Obiettivi specifici

– Educare alle emozioni, all’ascolto.

– Affrontare le dinamiche relazionali.

– Creare un clima relazionale positivo al fine di facilitare la comunicazione e quindi la possibilità di stare bene con se stessi e con gli altri.

– Interagire faccia a faccia.

– Condividere il materiale.

– Rispettare i turni.

– Ascoltare il compagno.

– Moderare il tono di voce.

– Alzarsi e spostarsi nella classe senza fare rumore.

– Aiutare, facilitare il compagno nel lavoro.

– Sapere mediare.

– Portare a termine il compito.

– Conoscersi reciprocamente nei pregi e nei difetti.

– Apprezzarsi.

– Provare piacere nel lavorare insieme.

– Valutare l’efficacia del lavoro di gruppo.

– Riflettere su che cosa ha funzionato e su che cosa non ha funzionato.

– Elaborare strategie per migliorare.

Descrizione sintetica

Il progetto prevede un programma di intervento che permetta agli alunni, attraverso la trasmissione di alcune conoscenze e abilità, di acquisire la capacità di capire se stessi e le proprie interazioni con gli altri.

Risultati attesi

Con il seguente progetto si intendono raggiungere i seguenti risultati:

a livello individuale: riconoscere le proprie emozioni; sviluppare una maggiore capacità di comprendere/rispettare le emozioni degli   /altri;

a livello di gruppo: comportamenti interattivi basati su accettazione di sé, realistica percezione degli altri, reciprocità.

Libera dalla violenza
Progetto grafico: Luca Rosetti VA Graf

Progetto grafico: Luca Rosetti VA Graf

Finalità:

sensibilizzare i giovani ai valori del volontariato.

– promuovere una cultura di solidarietà e sostegno

– sensibilizzare sulla tematica della violenza a donne e sulle differenze di genere

– far conoscere ai giovani la realtà del tema della violenza sul territorio

– far conoscere l’Associazione S.O.S Donna di Faenza.

Destinatari

Classi II e III delle scuole medie superiori.

Descrizione dell’attività prevista

L’intervento si sviluppa in tre fasi per la durata di circa due ore:

  1. Utilizzo di spezzoni di video/filmati a tema
  2. Discussione con gli alunni
  3. Distribuzione di un breve questionario finale di valutazione del progetto

Metodologia dell’ incontro

Il team di lavoro è composto da una psicologa coadiuvata da una tirocinante iscritta a Scienze del Comportamento e delle Relazioni Sociali (Facoltà di Psicologia) o da una volontaria in Sevizio civile.

Il progetto è suddiviso in due moduli:

– nelle classi II: modulo su differenze di genere e violenza di genere

– nelle classi III: modulo sulla violenza di genere, stalking e dipendenza affettiva

È prevista una durata di circa 2 ore nelle quali verranno svolte le seguenti attività:

-presentazione e finalità del modulo;

-spezzoni di video/filmati sulla tematica della violenza di genere (classi II) / stalking (classi II);

-discussione sulle varie tipologie e rappresentazioni della violenza, con particolare attenzione per il fenomeno dello stalking e della dipendenza affettiva (classi III) / discussione sulle rappresentazioni delle differenze di genere e della violenza (classi II);

-presentazione del servizio Fe.n.ice- associazione SOS Donna;

-distribuzione di materiale informativo: consegna di un opuscolo creato appositamente per le scuole con informazioni sui vari tipi di violenze, gadget dell’Associazione.

-Consegna di un questionario (anonimo) di valutazione dell’intervento.

Discussione dei risultati

Attraverso la lettura di articoli di cronaca s’intende cogliere la percezione dei ragazzi circa i fenomeni della violenza e dello stalking, ed attivare poi un confronto e una riflessione con tutto il gruppo classe su tali tematiche. L’intervento è caratterizzato da un approccio basato sulla libertà di comunicazione e da un dialogo aperto con la psicologa e le volontarie dell’associazione che favoriscono la creazione di un clima partecipativo.

Questionario finale di valutazione dell’intervento

Alla fine dell’incontro verrà distribuito a ciascun ragazzo un questionario che servirà all’Associazione per verificare l’efficacia o meno del progetto. Si tratterà di una raccolta di affermazioni rispetto a cui verrà chiesto ad ogni studente di esprimere il proprio parere. Le risposte date resteranno riservate e anonime. Il materiale raccolto verrà utilizzato per la stesura di una breve relazione.

Dal software gestionale all'e-commerce

Problematiche che il progetto intende affrontare

Interventi per la formazione all’utilizzo del software gestionale donato alla scuola dalla famiglia Vistoli e per illustrare i processi di promozione delle vendite utilizzando le tecniche del web marketing. L’esigenza di rendere sempre più efficace il canale digitale relativa alle vendite è sempre più presente nella maggioranza delle aziende. Diffusa è anche la consapevolezza che nel prossimo futuro quote sempre maggiori di beni saranno acquistate utilizzando il canale digitale. Molte aziende sono già dotate di sistemi evoluti di e-commerce ma sono altresì consapevoli che il vero sviluppo sostenibile è possibile solo con un’efficace strategia di web marketing integrata nella più generale strategia commerciale dell’azienda.

 

Erasmus Plus
Vincitori di Borse Erasmus 2016 a Derry (UK)

Vincitori di Borse Erasmus 2016 a Derry (UK)

OBIETTIVI:

  • Avvicinamento degli studenti alle politiche europee in materia di istruzione, formazione e lavoro, dando loro una panoramica sulle varie opportunità sia di studio che di lavoro che la mobilità europea offre.
  • Consolidamento linguistico e delle conoscenze legate al settore di specializzazione, attraverso esperienza di Corso di lingue e Stage .

CONDIZIONI:   Circa 8 Borse per ciascun Istituto della rete per mobilità di 5 settimane, a partire dalla seconda metà di maggio, con contributo da suddividere tra famiglia e scuola di circa € 300, in paesi dei quali si studia la lingua .

I DESTINATARI saranno selezionati dai Consigli delle Classi Quarte, in base ad un’apposita griglia di valutazione fornita da “Educazione all’Europa” .

Cooperiamo a Scuola

Il progetto “Cooperiamo a scuola” si propone di sviluppare e valorizzare le competenze e le abilità sociali ed organizzative degli studenti; promuovere la cultura dell’autoimprenditorialità e i valori della cooperazione; consolidare i legami scuola-mondo del lavoro.

Il percorso dura 30 ore di cui 20 in aula e 10 di lavoro di gruppo in preparazione all’evento finale.

 

Riabilitazione equestre

progetto di integrazione alunni disabili

Il progetto è di particolare utilità a ragazzi in situazione di disagio comportamentale, relazionale, deficit cognitivo o con patologie di tipo neuromotorio. La riabilitazione equestre rappresenta un valido mediatore educativo perché il cavallo con la sua imponenza fisica, il suo calore, e il suo movimento, favoriscono la presa di coscienza dello schema corporeo e permette una regolazione del tono muscolare. Il cavallo, inoltre, è un animale sensibile e ricettivo, ha bisogno di accudimento, rassicurazione e rispetto; conoscendo i cavalli, gli alunni avranno modo di conoscere se stessi divertendosi, scoprire ed accettare potenzialità, capacità, limiti e paure di ciascuno.

Questo progetto si propone perciò come esperienza di “integrazione” per gli alunni con bisogni educativi speciali, poiché il metodo di lavoro è centrato sul “fare insieme”, gli spazi e le attività sono condivisi pur rispettando le differenze individuali, ed ognuno può contribuire alla realizzazione di un obiettivo comune.

MODALITA’ DI SVOLGIMENTO

Il progetto è articolato in un ciclo di incontri (dal mese di aprile fino a maggio) con cadenza settimanale. Ogni lezione coinvolge un gruppo composto da ragazzi in situazione di disabilità, che si recheranno accompagnati dagli insegnanti e/o educatori, col pulmino della CRI di Faenza, presso un circolo ippico.

 

Un altro sguardo

un-altro-sguardo

Questo progetto è rivolto agli studenti delle Scuole Secondarie di Secondo Grado di Faenza e si sviluppa attraverso laboratori teatrali e incontri incentrati sul tema dell’intercultura. In particolare si vuole affrontare la questione molto attuale dell’inclusione dei giovani della seconda generazione di immigrati nel nostro tessuto sociale.

Il panorama dell’immigrazione in Italia è oggi molto articolato: ci si imbatte sia in profughi e richiedenti asilo appena sbarcati sia in immigrati ormai residenti qui da tempo. Ognuno di loro è portatore di aspettative differenti e ha un suo modo di relazionarsi con la società italiana di accoglienza. Culture diverse convivono spesso senza conoscersi in un melting-pot di nazionalità, lingue, etnie e religioni. La reciproca conoscenza diviene quindi necessaria ai fini di una civile e pacifica convivenza. Le seconde generazioni, in alcuni casi, vivono con inquietudine la relazione col paese d’origine: diversi giovani dimostrano di aver scordato le proprie radici o non si curano del proprio patrimonio culturale che, al contrario, costituisce una ricchezza sia per la loro comunità che per il territorio di accoglienza.

La Scuola lavorerà con un operatore scegliendo autonomamente gli argomenti da approfondire. Su questi temi, i laboratori produrranno un breve racconto teatrale da presentare al pubblico. Il progetto terminerà con la restituzione alla città dei 3 percorsi riuniti in un unico spettacolo diretto dal regista del Teatro Due Mondi, Alberto Grilli.

Gli obiettivi che si vogliono raggiungere attraverso questo lavoro nelle scuole sono:

1) avvicinare e far dialogare fra di loro le culture delle diverse comunità e i diversi livelli di integrazione;

2) promuovere l’incontro interculturale e l’integrazione fra giovani immigrati di seconda generazione e residenti di origine italiana;

3) promuovere nel pubblico, italiano e straniero, la consapevolezza riguardo al valore della diversità culturale;

4) sensibilizzare il pubblico a una diversa percezione della realtà dell’immigrazione promuovendo un’attitudine di “ascolto dell’altro” sia nel laboratorio teatrale che nello spazio dell’Azione di strada;

5) dare visibilità alle tematiche delle culture e alle espressioni delle diverse comunità che vivono sul territorio faentino operando negli spazi aperti e pubblici. 

Le caratteristiche innovative del progetto risiedono in alcuni suoi elementi peculiari:

  1. l’interazione, mediata dal teatro, fra i giovani adolescenti della seconda generazione di immigrati e i compagni italiani e viceversa. Il progetto “Un altro sguardo” propone ai giovani uno sguardo nuovo, differente, verso realtà sociali e umane che vivono al loro fianco e che generalmente non interagiscono e restano del tutto sconosciute. La capacità di sviluppare relazioni ripartendo da strumenti umani come la comunicazione non verbale, il corpo e il movimento è propria del linguaggio teatrale. Attraverso il teatro e le sue modalità si riesce a mettersi in gioco attivamente per sviluppare relazioni con l’altro e per superare barriere linguistiche-culturali.
  2. l’uso del teatro di strada, in particolare, come fattore di comunicazione e scambio con il contesto sociale circostante. Grazie alle “azioni di strada” i giovani sperimentano un modo nuovo di rapportarsi a spazi che già conoscono e frequentano, la scuola esce dagli edifici deputati e si confronta con l’esterno, con la quotidianità della strada.
Contro il bullismo

OBIETTIVI: acquisire dirette informazioni sul riconoscimento dei segnali del bullismo e della violenza di genere anche in rete, sulle strategie per risolvere i conflitti – approfondire conoscenze di tipo psico-sociologico e giuridico inerenti l’argomento, i casi e le conseguenze di tali comportamenti.

DESTINATARI: alunni delle classi prime/seconde individuate dal consiglio di classe relativo

FINALITA’: essere sensibilizzati contro ogni tipo di violenza, soprattutto “di branco” o digitale ed essere stimolati ad agire/reagire per proteggere se stessi e gli altri. METODOLOGIE UTILIZZATE: lezione frontale dialogata, visione di filmati/film, discussione e brain storming, laboratorio di gruppo con esperto esterno, comunicazione attraverso cassetta postale interna.

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