Milanese, classe 1990, al suo esordio con il romanzo “Io ed Henry”, Giuliano Pesce ha incontrato presso l’Aula Magna dello “Strocchi” i ragazzi di alcune classi Quarte e Quinte ed ha risposto alle loro numerose domande e curiosità riguardo al ruolo dello scrittore e della letteratura in generale nella società contemporanea. In un mondo dove tutto corre ad una velocità pazzesca, lo smartphone occupa gran parte della nostra giornata, è un affascinante quanto insidioso strumento di intrattenimento; tra i ragazzi oggi si è perso il “tempo” per la lettura, per approfondire davvero ciò che ti incuriosisce e non lasciarlo a semplice livello di conoscenza superficiale ed epidermica.

Leggere un libro è una esperienza unica, riesce a offrirti uno sguardo totalizzante sulle dinamiche del reale, dove dominano aspettative, progetti, suspense, sogni e belle speranze, le medesime che ritrovi nelle storie.

Non esiste il libro perfetto, quello che piace a tutti, ma esiste il “tuo” libro, quello che ti cattura e non ti lascia più. Non è una impresa facile trovarlo, occorre la pazienza per cercarlo, farsi consigliare anche da un bravo libraio, competente e preparato che riesca ad aprirti un varco nell’immensità del panorama letterario. E quando lo trovi è una scoperta grandiosa!

La sua passione per la letteratura, le storie, i racconti è nata molto presto, quando ancora era alle Scuole Elementari: rispetto ad altre passioni, la scrittura non necessita di grandi attrezzature, bastano carta, penna e la voglia di raccontare una storia. Scrivere è una esperienza straordinaria, ti aiuta a conoscerti, ad affrontare le tue paure e limiti; come ogni forma d’arte è terapeutica e guarisce, anche perché i tempi di gestazione sono molto lunghi. La storia che scrivi la ami e la odi, la lasci e la ritrovi e infine ti cattura; è come assemblare un puzzle di 100000 tasselli, dove i personaggi, quando meno te lo aspetti, prendono vita e vivono le loro avventure in maniera autonoma.

Il personaggio principale del suo romanzo, Henry, è complesso e sfaccettato. Folle, paradossale, divertente, è la somma di tante persone che ha incontrato, nella vita ma non solo; il libro infatti pullula di citazioni cinematografiche, musicali e letterarie. E’ una sorta di spy story comica , infarcita della saggezza stralunata e surreale del vecchio Henry ,che, non a caso, il protagonista incontra in un manicomio e lo porta a vivere una folle avventura!

Giuliano ha sottolineato che fare successo come scrittore in Italia è quasi un’utopia, perché purtroppo la gente non legge abbastanza; sono rari i casi di romanzi italiani che contano migliaia di copie vendute; i filoni più amati dagli italiani sono il giallo e il romanzo storico. Si è perso purtroppo il concetto di autorialità, vengono pubblicati circa 50000 libri all’anno, ma sono pochi i prodotti veramente validi; occorre recuperare il rispetto per i prodotti degli autori.

Con la freschezza dei suoi 27 anni e un pizzico di provocazione, ha detto che per convincere i giovani a leggere dovrebbero rendere la lettura …illegale!

Dunque non smettete di cercare il vostro libro e, una volta finalmente trovato, godetevi 1000 volte il viaggio!

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